La Coop “Comunità Solare” ha superato 100 impianti in Comunità energetica solidale a Lodi, Piacenza e territori limitrofi: con i primi 30 impianti realizzati, inizia la campagna soci consumatori.

Domenica 30 si è chiuso il Bando dei fondi europei del PNRR per accedere ai contributi a fondo perduto (sino al 40%) per la realizzazione di impianti rinnovabili al servizio di comunità energetiche. Oggi a bando chiuso, i soci della nostra comunità – cooperativa hanno già realizzato o ordinato 108 impianti fotovoltaici per una potenza totale di 3.581 kW, distribuiti in tutte la cabine di distribuzione elettrica della provincia di Lodi, quasi tutta la provincia di Piacenza e in alcuni comuni del pavese (Landriano, Siziano e Bascapé) e del Milanese (Melegnano, Vermezzo e Gudo Visconti, Seregno e Desio): vedi www.coopsolare.it). 

Il primo impianto fotovoltaico "comunitario", presso Il Pellicano a Castiraga Vidardo
Il primo impianto fotovoltaico “comunitario”, realizzato a ottobre 2025 presso Il Pellicano a Castiraga Vidardo (LO)

In particolare:

  • 36 impianti fotovoltaici già realizzati per un totale di 520 kW;
  • 282 contatori di soci consumatori della comunità, in forte crescita da ottobre scorso;
  • 6 comuni, 9 associazioni o fondazioni, 6 parrocchie o enti religiosi, 4 cooperative sociali, 22 PMI e tante famiglie;
  • 4 impianti comunitari (di proprietà indivisa dei soci), di cui 2 già realizzati (160 kW);
  • sui 108 impianti: 96 domande contributo al PNRR (33 già approvati o realizzati), 12 realizzati o in cantiere con detrazioni fiscali o senza agevolazioni;
  • le prime 8 configurazioni riconosciute o in corso (ci vogliono 6-8 mesi!).

Gli impianti con il contributo 40% PNRR devono essere realizzati entro la prossima primavera. Siamo tra le poche CER in Italia – ha ricordato Andrea Poggio, presidente della Coop Comunità Solare – ad aver raccolto l’adesione di così tanti soci produttori in un territorio limitato a due provincie. E’ un punto di forza che ci consente di creare comunità “vere”, di soci che possono davvero scambiarsi energia “a chilometro zero”, tra soci che si conoscono. E quindi di sviluppare insieme progetti territoriali.

E’ ora il momento per l’adesione dei soci consumatori

A promuovere la campagna di adesione alla coop Comunità Solare saranno gli stessi soci: le scuole che ospitano il solare inviteranno le famiglie degli alunni ad aderire, le parrocchie la propria comunità, le piccole e medie imprese i propri dipendenti e ogni famiglia i propri amici o vicini. I Comuni aderenti inviteranno i cittadini e le attività commerciali o artigianali. I negozi i loro clienti. I primi ad essere interessati ad avere tanti consumatori sono proprio i soci produttori della comunità. Perché? É semplice: se aumenta l’adesione, aumenta la condivisione dell’energia tra soci e proporzionalmente il premio incentivante di 13 centesimi per ogni kWh scambiato e quindi il “Fondo Solidale” disponibile per il territorio.

Possono aderire tutti i titolari di un contatore elettrico nei territori delle provincie di Lodi, Piacenza, del pavese (Landriano, Siziano e Bascapé) e di alcune zone del milanese (Melegnano, Vermezzo e Gudo Visconti, Seregno e Desio).

Come si fa ad aderire? In 3 modi:

  • compilare il modulo che si trova sul sito www.coopsolare.it facendo click sul bottone arancione “RICHIEDI ADESIONE” in alto a destra, e segui le istruzioni;
  • inviare tramite WhatsApp al numero 334 2367802
  • oppure alla mail info@coopsolare.it i propri dati e la la scansione della

• Carta di Identità / Codice Fiscale

• Ultima bolletta della luce

– si potrà ricevere la domanda di adesione pronta per essere firmata: insieme alla lettera firmata si dovrà versare almeno una azione di cooperazione pari a € 25,00 (una tantum e restituita al recesso).

Le richieste contributo PNRR – CER hanno splafonato lo stanziamento. Siamo fiduciosi su un esito positivo.

É stata un brutta vicenda, di improvvisazione e poca lungimiranza. Sulle CER erano stati stanziati 2.200 milioni di euro. Ai primi di ottobre ne risultavano prenotati appena 475 milioni. E il governo, temendo di non spendere i soldi, ha programmato una redistribuzione dei fondi lasciando alle CER appena 785 milioni. Che sono stati superati alla sera del 20 novembre.

Tra il 20 e il 30 novembre, le domande sono impennate, anche duemila nuovi impianti al giorno, sfiorando i 1.500 milioni. Quasi il doppio dei fondi ormai disponibili. I rappresentanti del Ministero (MASE), partecipando al convegno “Forum QualEnergia” indetto da Legambiente ieri a Roma ha assicurato una rassegnazione dei fondi del PNRR per cercare di finanziare il più possibile delle domande.

Siamo fiduciosi che il governo restituirà parte degli stanziamenti previsti per le CER anche per evitare che parte dei fondi PNRR a fondo perduto vengano persi dall’Italia. Non ce lo possiamo permettere.

volantino campagna soci 2025-2026

Lodi, 3 ottobre 2025