“Alla Festa dei Popoli del 23 maggio 2026 venite con la bolletta elettrica”. Legambiente LodiVerde sarà presente con lo sportello Giusta Transizione energetica per aiutare tutti a difendersi dal caro energia: Comunità Energetiche, cambiare consumi, cambiare fornitore e gruppo d’acquisto solare e impianti.

Lodi, 19 maggio 2026. Oggi, in conferenza stampa presso la sede dell’associazione, Andrea Sari, Giusi Santus e Andrea Poggio, i nuovi servizi volontari ai cittadini, agli enti e alle PMI che prendono la forma di un vero e proprio sportello per la “Giusta Transizione energetica”. Legambiente è tra i promotori il 23 maggio della Festa dei Popoli, sarà presente con un gazebo allo scopo di aiutare famiglie, italiane o emigrate, enti pubblici e privati e piccole imprese a cominciare a difendersi dal caro energia e dal caro bolletta. Ecco quel che ci proponiamo:
- “venite con la vostra bolletta elettrica”, cartacea o anche pdf sul cellulare: vi aiutiamo a leggerla e comprendere cosa si può fare per ridurne l’impatto;
- aderire alla Comunità Solare (www.coopsolare.it), 25 euro una tantum, la prima CERS del lodigiano con decine di impianti solari che già scambiano elettricità con i soci consumatori e percepisce dal GSE il premio incentivante l’autoconsumo locale in 9 configurazioni;
- verificare e stimare il vantaggio di un cambiamento della fornitura elettrica o del gas;
- verificare le possibilità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili;
- aderire a GAS Solare (gruppo d’acquisto solidale) per l’installazione di impianti fotovoltaici;
- verificare l’opportunità di estendere il GAS all’installazione di pompe di calore ad elettricità rinnovabile o smart box di ricarica elettrica o mezzi elettrici a due e quattro ruote.
È la nostra risposta al caro energia, al caro metano che si scarica anche sulle bollette elettriche diventate in Italia le più alte d’Europa dopo la guerra in Medio Oriente. L’Italia dipende dal gas d’importazione più di qualsiasi altro paese al mondo e se sommiamo al costo delle bollette anche quelle dei carburanti, la spesa energetica per le famiglie a reddito più basso incide sul 25% della spesa mensile. Mentre per i redditi più elevati, appena il 6%. È così che la “povertà energetica” porta a rinunce: il 30% delle famiglie soffrono il freddo d’inverno, rinunciano a viaggi e spostamenti o, quando pagano la bolletta della luce, non arrivano alla fine del mese (dati OIPE, Osservatorio nazionale povertà energetica).
I governi non devono spendere per abbassare universalmente i prezzi dei carburanti e delle bollette perché, come in un recente studio olandese, “il 70% del valore totale di una riduzione ampiamente applicata dell’accisa sul carburante finisca per beneficiare di gruppi a reddito medio e alto.” Gli unici che affrontano la crescente spesa energetica senza rinunce. Gli esperti internazionali (OCSE, Agenzia Internazionale per l’Energia) suggeriscono ai governi di spendere risorse pubbliche esclusivamente per incentivare l’efficienza energetica, i consumi di elettricità rinnovabile e ad aiutare i consumi e le scelte dei ceti medio-bassi: ad esempio promuovono interventi per l’efficienza nell’edilizia popolare, impianti solari, programmi per la sostituzione di caldaie con pompe di calore, l’acquisto di elettrodomestici efficienti e cucine ad induzione e pentole efficienti per i redditi medio bassi.
E sui trasporti si suggerisce di aumentare l’offerta di trasporto pubblico elettrico (treni e autobus), abbonamenti per studenti e lavoratori, bonus per l’acquisto di mezzi elettrici (anche a due ruote), mirati ai redditi minori.